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Pubblico volentieri, qui di
seguito, tutti messaggi che mi sono giunti in redazione.
Non tutti sono positivi e qualcuno, come del resto io stesso faccio in alcune pagine, sottolineano degli aspetti negativi della nostra amata Sabaudia, che, anche se a volte ci assomiglia, non è proprio.... il paradiso!. ***** Ciao, mi chiamo Massimiliano Lertora e ho 42 anni. Sono nato a Pisa nel 1964 e vivo in Toscana, a Lucca. Per 16 anni, dal 1969, mia madre, Paola, mi ha portato in vacanza a Sabaudia, tutti gli anni: Luglio ed Agosto. Conosceva a sua volta Sabaudia perche’, da ragazza, la’ aveva vissuto due anni al seguito della famiglia: suo padre, Giulio Foresi, Ufficiale di Marina, era stato destinato in questo piccolo paese dell’ Agro pontino nel primo dopoguerra. Mio padre Massimo restava a Pisa, ma noi tutti i primi luglio, puntuali come un orologio svizzero, la grossa valigia rossa appoggiata sulla banchina della stazione, prendevamo il treno per Roma. Poi la coincidenza fino a Latina Scalo. Nel pomeriggio assolato, in mezzo al profumo di oleandri ed eucaliptus, la corriera sgangherata dell’ “Acotral” ci trasportava fino alla vecchia stazione autobus di Latina. Da lì, dopo poco, l’ ennesima coincidenza ci avrebbe portato fino a Sabaudia. Correndo attraverso la campagna ed avvicinandoci a Sabaudia, con mia madre facevamo, ogni anno, a gara a chi avrebbe visto per primo, in fondo alla strada, la sagoma inconfondibile della torre del Comune. Che dire? Potrei scrivere pagine e pagine parlando della spiaggia piu’ bella del mondo, del mare limpido dove noi ragazzini sguazzavamo, gareggiando in coraggio per raggiungere la prima e, poi, piu’ grandicelli, la seconda secca; delle telline e dei cannolicchi che, a quei tempi abbondanti, raccoglievamo; delle dune, affascinanti e misteriose, dove organizzavamo vere e proprie spedizioni esplorative e cacce al tesoro; dei giochi sulla spiaggia… Potrei parlare dei pomeriggi assolati nella pineta dietro al comune, delle corse su biciclette sgangherate, del rituale gelato al “Cico-Bar” o dei pomeriggi al “Cinema Augustus”.
Un’ immagine, però, torna spesso a bruciarmi nella mente, vivida come fosse ieri e salata come le lacrime ed il mare. Era, appunto, un primo luglio di tanti anni fa ed ero appena arrivato a Sabaudia. Dovevo avere undici o dodici anni, non di più… Venne a chiamarmi a casa una ragazzina, Maria Teresa, “Terry”, compagna di giochi sulla spiaggia gia’ da qualche anno, per andare insieme, in bicicletta, fino alla Soresca. Erano tre sorelle: due gemelle, Maria Pia e Maria Teresa, mie coetanee, e Paola, di due o tre anni maggiore. A quell’età facilmente le simpatie sconfinano in quella strana acerba attrazione che provoca quei primi palpiti che nessuno di noi, ne sono sicuro, può scordare.
L’ immagine di cui parlavo è ambientata su quella lingua di terra, protesa sul lago di Paola, sulla quale sorge il piccolo santuario di S. Maria della Soresca.
Le biciclette appoggiate sul muretto del grande albero di fronte alla chiesetta, nella luce aranciata del tramonto, immersi nel vento caldo e profumato della sera, due ragazzini guardano, in silenzio, il lago: laggiu’, verso le dune, verso il mare.
Massimiliano Lertora Lucca, 10/04/2006
Salve, Io vorrei dire che per me Sabaudia è molto importante. E' una cittadina stupenda, piena di vita e gioia. Proprio lì ho passato anni meravigliosi e indimenticabili e se si potesse lì rivivrei tutti. Sabaudia la amo con tutta me stessa, mi manca molto e spero di vederla presto. Di Sabaudia mi manca tutto: il mare, la spiaggia, i vari luoghi, le mie amiche......comunque sia Sabaudia sarà sempre dentro di me!!! da Alessia
Ho fatto il militare a Sabaudia nel 1978 e
da allora sono ritornato nel 1988 per pochissime ore; ero di passaggio e
non ho potuto fermarmi di più. Ho un bellissimo ricordo delle dune
fiorite e sullo sfondo il Circeo, le passeggiate sulla spiaggia fino
alla torre Paola, il cortite della caserma contornato dalle mimose in
fiore, le onde tumultuose del mare di notte mentre montavo di guardia al
Caterattino. Ci tornerò un giorno, con mia moglie che da dieci anni,
quando capita l'occasione di parlare di Sabaudia, mi sente ripetere: Ci
tornerò un giorno.
Ho trovato il Suo indirizzo di posta
mentre guardavo per organizzare le vacanze di maggio proprio li,
dovendo condividere la scelta con amici, ci siamo ritrovati in Versiglia.
Ci tornerò un giorno. Le mando i miei
saluti, Franco.
09/07/2005
Mi chiamo Michele Valeriani e sono capitato nel vostro sito per caso. Ho notato con gran piacere, che nominate mio nonno (Mario Valeriani) nella pagina: http://www.sabaudia.info/Argomenti/bibliografia.htm
Vi sarei veramente molto grato, se poteste aggiungere un link sul nome di mio nonno, che condurrebbe al sito dedicato alla sua memoria, ovviamente arricchendo il vostro sito allo stesso tempo. Il link sarebbe: http://mario.valeriani.com
Ringrazio anticipatamente per la grande cortesia e colgo l'occasione per porgere i miei migliori Saluti. 08/07/2005
5 anni fa ho comprato un piccolo appartamento con giardino a Sabaudia e in famiglia siamo tutti entusiasti di questa perla del Tirreno. C'è un'aria di tranquillità che aiuta a rigenerarsi. Forza SABAUDIA !!!! Non cambiare MAIIIIIIIII !!!
Vito Santarsiero 06/06/2005
Sono entrato nel sito di Sabaudia oggi per caso... e leggendo i tuoi commenti mi è tornata in mente la "mia" cittadina, i suoi profumi di pino e di mare, le sue persone che con lei invecchiano conservando la dignità di un tempo.
Sono nato a Sabaudia nel lontano '66 e dopo soli 6 anni tutta la famiglia si è trasferita a Padova. Quando posso, almeno una volta l'anno, torno a respirare l'aria che un tempo mi ha reso tanto felice, quando passavo l'estate con amici a chiacchierare come ora non si fa più, in riva a lago, avvolti dalla dolce umidità estiva. Spesso la sogno la mia Sabaudia...e mi vedo ancora giovane passeggiare il giovedì mattina tra i banchi del mercato insieme a mia nonna, deliziandomi con uno dei fantastici cannoli della "mitica" pasticceria di Mario. ...E svegliandomi torno a pensare a mia madre, che adesso riposa tra i pini del cimitero circondata da molti dei suoi amici di un tempo...
Amo Sabaudia, la "mia" cittadina nella quale ritrovo quotidianamente la mia serenità...
Paolo Grassi 20/04/2005
Carissimo Eugenio, mi chiamo Cinzia e sono una suora Apostolina, in questi giorni ho visto su Internet la tua pagina su Sabaudia, ti ringrazio di cuore. Ora io vivo e lavoro qui in São Paulo del Brasile e per 21 anni della mia vita ho vissuto a Sabaudia che come tu dici é splendida, grazie per avermi aiutato come dicono i brasiliani a "matar a saudade", a sconfiggere la nostalgia... Continua mettendo il cuore e la passione in questa pagina Web e spero di poter contribuire anche io con alcune foto originali della mia fantastica cittá.... Com carinho e amizade,
ir. Cintia, ap 10/03/2005
Sabaudia è una città meravigliosa! Mio nonno è
stato uno dei suoi fondatori ed il mio bis-nonno ha costruito quello stabilimento
che ora si chiama "le dune". Io abito a Ferrara ma almeno una volta l'anno
vengo a Sabaudia.
La cosa che mi dispiace di piu' di Sabaudia
e' :
Ecco cosa ho trovato facendo turismo sulla
vostra bellissima costa, non ho la e-mail del sindaco per poterla mandare
anche a lui
"Io non sono nato e non risiedo a Sabaudia
ma la amo da sempre. Sabaudia... questa bella terra, dove ho vissuto gli anni
più belli della mia giovinezza e dove risiedono molti dei miei parenti ed
amici..."
Egregio erambaldi,
ho avuto modo di vedere il tuo sito su
Sabaudia ed ho potuto notare che è molto ben
argomentato come testi.
Ti scrivo per informarti sul mio
sito volutamente osservativo, di cose brutte e
cose meno buone. Qui
Sabaudia fa parte di questa ultima considerazione e sintetizzando
evidenzio che:
sono di Torino, ho
vissuto a Sabaudia per motivi di lavoro (Scuola
del Corpo Forestale di Sabaudia) quando, nel 1996
sono andato in congedo per motivi di salute (sono affetto da Sclerosi
Multipla), Ho dovuto ritornare nel '97 a
Torino, pur
mantenendo l'abitazione di Sabaudia. Questo fatto
è dovuto alla difficoltà di cura che Latina
presentava come istituzione ecc...
La cosa più scandalosa che mi ha portato a creare
il sito citato (www.pietrofix.it), è in
conseguenza ad un tamponamento da noi subìto, dove il sistema assicurativo, in
compiacente accordo con quello giudiziale, ha assegnato a noi la
responsabilità. Potrai vedere il LINK 1
per sapere qualcosa di più della truffa esercitata.
Quello che invece è mia intenzione di chiederti,
è l'autorizzazione di inserire un LINK
di chiamata del tuo sito, che inserirò nella mia pagina ( numero
6), che accorpa la pagina di
Sabaudia (tutto per alleggerire il mio lavoro).
Sto elaborando il sito piano piano come vedi se
vuoi, con argomenti vari e penso di poterlo portare a buona risoluzione,
lavorando questa primavera/estate
proprio a Sabaudia, come al solito.
Ora chiudo il tutto per non diventare prolisso,
attendendo una tua risposta sull'uso del LINK
di collegamento citato.
NOTA: nella pagina " Itinerari
", con il titolo di " Claudia Ortese " vi è un errore di
grafia: anzichè "All'interno"
hai scritto "All'intreno". Il
Dott. Ortese, papà di Claudia, ti avrebbe
fatto una simpatica nota.
Ciao da PIETRO la
biscia.
Ciaoooooo!!!! a tutti, sono Luca ho 24anni e vi
scrivo da Ceccano in provincia di Frosinone. Sapete che cosa penso di Sabaudia?
e' un oasi, un paradiso....vengo sempre x le vacanze sia estive che quelle
invernali, xkè oltre ad avere li una casa, di sabaudia mi piace la sua gente, la
sua allegria, i bellissimi panorami, cioè tutto........saluti
Buonasera Eugenio,
Sono qui per alzare la voce
sullo stato di incuria e di miopia culturale che riscontro da anni nella tutela
e nella valorizzazione del territorio da parte della Direzione del Parco
Nazionale del Circeo. Un Parco che, al di là dei pochi ettari "vetrina"vicini ai
Centri Visite, e di iniziative di piccolissimo respiro, non ha mai saputo far
condividere una cultura ambientale agli abitanti del territorio e a tutte le
centinaia di migliaia di visitatori che transitano d'estate nell'area costiera.
Anzi, non ha mai saputo coinvolgerli, e non ha mai voluto attivare iniziative
per far applicare normative più severe per edilizia e infrastrutture, per
provare ad incrementare l'area del Parco, o magari, per favorire una conoscenza
e una fruizione diversa e più cosciente delle aree protette (segnaletica,
escursioni in barca lungo la costa rocciosa, all'interno della macchia
mediterranea e delle zone umide, o del promontorio stesso, oggi fruito solo dai
proprietari della grandi ville abusive erette negli anni 70').
Ho visitato il tuo sito e l'ho
trovato delicato ed elegante perchè rispecchia e rispetta la natura intima di
Sabaudia.
Innanzitutto vorrei farle i
complimenti per il sito ben fatto e originale, anche io non sono di Sabaudia ma
la frequento da anni e quando sono in crisi e voglio riflettere o anche solo x
evadere mi rifugio nel mio "paradiso" che adoro anche d'inverno.
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