Canottaggio
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Sul
lago di Paola da sempre si "costruiscono" medaglie olimpiche e
titoli iridati di
AUGUSTO MARTELLINI* Oltre che città del Razionalismo e del Parco Nazionale del Circeo, Sabaudia può essere senza dubbio considerata anche la "città dello sport". Il pregio di sorgere nei pressi di un lago la cui conformazione morfologica si presta magnificamente all'attività remiera, l'ha infatti da tempo eletta a sede dei principali Centri sportivi militari, massime espressioni della canoa e del canottaggio nazionali e non solo. |
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Già anteriormente al periodo bellico, sul lago di Paola si erano svolte manifestazioni remiere, e prima ancora che nel 1958 sorgesse il Centro Sportivo Remiero della Marina Militare, presso il Collegio "Caracciolo" erano stati aggregati per la preparazione olimpica alcuni canottieri del Dopolavoro della Marina Militare di Roma (Foto 2). L'impulso maggiore alla valorizzazione del bacino venne, tuttavia, a seguito della celebre "battaglia dei laghi", promossa dall'allora sindaco Pietro Curatulo per ospitare a Sabaudia i Giochi della XVII Olimpiade. Soltanto più alte manovre politico-sportive fecero cadere la scelta sul lago di Albano (Castelgandolfo), dove si svolsero poi le gare di canottaggio e canoa della "Grande Olimpiade" romana del 1960. Il 1960 fu comunque l'anno della prima vera manifestazione internazionale remiera sul lago di Sabaudia, seguita nel tempo da innumerevoli altri meeting di canoa e canottaggio. Tra i più rinomati, il Trofeo istituito nel 1965 in memoria del giornalista Natale Bertocco, unica regata internazionale a svolgersi in quel periodo in Italia e disputatasi fino al 1978 (Foto 3). La Marina Militare - alle origini sotto la guida del tecnico Mario Bovo - va considerata come il sodalizio foriero della nascita del canottaggio a Sabaudia, e nel segno della Marina si riconoscono generazioni di atleti di ogni angolo d'Italia che hanno preso parte a campionati mondiali, europei e tricolori. Subito dopo le Olimpiadi di Roma, sorse poi il Centro Remiero delle Forze Armate che raccoglieva i migliori canottieri in servizio di leva di tutti i Corpi militari. Nei primi anni '60 approdò a Sabaudia anche il Gruppo Nautico delle Fiamme Gialle - allenato da un altro grande tecnico, Vittorio Catavero - che nel tempo ha conquistato una vera e propria messe di titoli mondiali ed olimpici, sia nella canoa (Antonio Rossi - Foto 1 -, Beniamino Bonomi e Bruno Dreossi) che nel canottaggio (Agostino Abbagnale, Alessio Sartori, Simone Raineri. Ancora Bovo e la Marina stimolarono negli anni '70 Enrico Ortese (direttore del Parco Nazionale del Circeo) a dare il via alla sezione remiera e canoistica del Corpo Forestale, che annovererà campioni mondiali della canoa fluviale quali Marco Previde-Massara e l'olimpionico Pierpaolo Ferrazzi, oltre ai vogatori Carlo Gaddi e Leonardo Pettinari. Alla metà degli anni '80 anche la Polizia di Stato istituì sulle sponde del lago di Sabaudia un centro remiero a sé stante, riportando svariate affermazioni iridate ed olimpiche con Daniele Scarpa nella canoa, e Filippo Soffici, Davide Tizzano, Valter Molea, Lorenzo Carboncini, Nicola Sartori e tanti "pesi leggeri" nel canottaggio. Ultimo a scendere in acqua (1984) è stato il Circolo Canottieri Sabaudia, che accomuna, per lo più, atleti che, pur avendo smesso l'attività ad altissimo livello, desiderano ancora restare nell'agonismo. Il Circolo si presta all'organizzazione di diverse manifestazioni ed accoglie soprattutto i numerosissimi club stranieri che hanno trovato nel lago di Sabaudia - grazie anche alla buona ricettività alberghiera ed al clima eccellente - il luogo ideale per svolgere gli allenamenti invernali. Infine,
per veleggiare sul lago o imparare ad andare a vela c'è la scuola FIV del
Circolo Velico Sabaudia, situato in uno dei più incantevoli punti del bacino
lacustre, a ridosso del suggestivo Santuario della Madonna della Sorresca. *(giornalista di Tuttosport) |
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![]() Foto 2 - Una gara del celebre Trofeo Bertocco. |
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![]() Foto 3 - Il bi-campione olimpico Antonio Rossi, dopo una gara sul lago di Paola, con il comandante del 3° Rep. Atleti delle Fiamme Gialle, cap. Gaetano Bellantuono |
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