Pallavolo

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Uno sport praticato da quasi tutti i cittadini

 35 anni d’intensa passione

di Tommaso CANTE ed Augusto MARTELLINI

 

La  storia

La prima attività di Pallavolo a Sabauda si deve al prof. di Educazione Fisica della Scuola Media “Giulio Cesare” di Sabaudia, Salvatore Mambro, che nell’ottobre 1966 chiamò un manipolo di giovani studenti, amanti della disciplina, in un’angusta palestra, per fargli conoscere le tecniche di base.

Dopo mesi di intensa preparazione, nel febbraio 1967, si presentò l’occasione per far svolgere a quei ragazzi il primo confronto con altre squadre più competitive. (Foto 1). I giovani sabaudiani indossarono le divise dei calciatori della S.S. Sabaudia e si cimentarono in un torneo sulla piazza del Comune.


Foto 1 - La prima vera squadra di pallavolo che si esibì in piazza

Da lì a qualche mese l'allora presidente della GIAC di Sabaudia, Tommaso Cante, organizzò assieme al prof. Mambro, con lo scopo di creare, in ambito parrocchiale, un'attività ludica che aggregasse i giovani, la partecipazione ad un torneo estivo della Gioventù di Azione Cattolica (GIAC) diocesana, nella vicina città di Terracina.

I mezzi a disposizione erano modesti, i ragazzi raggiungevano il campo di giuoco con le lambrette o stivati nella Fiat 500 del tecnico. Per partecipare a quel torneo furono fatti diversi sacrifici: si prendevano in prestito delle canottiere colorate e numerate e si restituivano appena ultimata la partita, per evitare che il magazziniere se ne accorgesse.

Tuttavia, la vittoria nel torneo di Terracina e negli altri tornei amatoriali che vennero organizzati nel corso di quell'estate 1967, spronarono i giovani a costituire una società multi-disciplinare affiliata al Centro Sportivo Italiano (CSI) chiamata "Folgore", con Tommaso Cante presidente.

Nella stagione 1967-1968 il gruppo si affiliò per la prima volta alla Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV) con i giovani rimasti, dopo che alcuni aderenti all’attività amatoriale avevano abbandonato Sabaudia per motivi di studio o di lavoro.

Oltre alla squadra agonistica, venne subito ideato un settore giovanile per la partecipazione ai primi Giochi della Gioventù, organizzati dal CONI, e per creare un vivaio che fungesse da serbatoio alla prima squadra.

Verso la fine del 1969 si pensò di allestire anche un settore femminile, prima attività sportiva per le donne sorta nella cittadina pontina, cosa che puntualmente avvenne nel 1970.

Nei primi anni ‘70 vennero istituiti dal Coni i Centri di Avviamento allo Sport (CAS) ed a Sabaudia nacque il primo CAS di Minivolley della provincia di Latina, sotto la direzione dello stesso prof. Salvatore Mambro.

Con la partecipazione ai campionati federali della FIPAV arrivarono le graduali promozioni alle categorie superiori, che portarono la squadra maschile dalla Prima categoria alla serie A2 e, dopo qualche tempo, la squadra femminile in serie B2, facendo risultare la società come la prima in assoluto della provincia di Latina.  

Vasti riconoscimenti vennero alla Pallavolo Sabaudia, nei primi anni ‘80, sia per i traguardi raggiunti che per l’intensa attività svolta. In ambito nazionale, sulla base della qualità dei risultati e dei punteggi ottenuti in funzione della partecipazione ai vari campionati, la Pallavolo Sabaudia si pose ai primi posti della classifica nazionale tra le società affiliate alla FIPAV. 

In tre diverse occasioni il premio annuale "Personaggio dell'Anno della Pallavolo", istituito dal Comitato regionale Lazio, fu assegnato ad un protagonista della storia della Pallavolo Sabaudia: come allenatore a Giancarlo Vassallo; come miglior atleta della Regione al grande Andrea Giani e come dirigente a Tommaso Cante.  



Foto 2 - La squadra in serie A2 dell'anno 1983-1984


Foto 3 - Una delle squadre femminili under 18

Campi di gioco

All’inizio dell'attività agonistica federale Sabaudia non possedeva neppure un regolare campo da gioco all’aperto. Gli venne in soccorso la Scuola della Forestale, mettendo a disposizione uno dei campi, con il fondo di asfalto ruvido, adiacente il Brigantino dell’ex Collegio Caracciolo, che all’epoca pionieristica fungeva anche da spogliatoio.

Quanti pezzetti di pelle sono rimasti su quel brecciolino lo sa solo Iddio!

Con la compiacenza dei parroci, si passò sul “più confortevole” (sic!) mattonato adiacente il Battistero della Chiesa della SS. Annunziata, con gli spogliatoi nei locali della Parrocchia.

Con il tempo e la raccolta di fondi, gli stessi atleti realizzarono anche un impianto di illuminazione notturna per gli allenamenti, che venivano svolti con ogni condizione meteorologica, anche di sera.

Su questo campo, oltre che nella piazza del Comune, vennero disputati numerosi tornei notturni estivi, ospitando squadre di prestigio e che, ancora oggi, vengono ricordati come i più belli di sempre tenutisi nella provincia di Latina.

In seguito, grazie al determinante contributo economico dell'allora presidente della S.S. Sabaudia, Mario Fabiani, fu realizzato un mattonato nel prato del cortile dell'I.T.I.S., adiacente il Comune, dove venne tracciato il nuovo campo da gioco per la pallavolo.

Successivamente si provvide, con il determinante contributo dei soci della Falegnameria Veneta e del geom. Antonio Vitaletti in particolare, alla costruzione di due piccole tribune in cemento armato.

Con la promozione in serie B e successivamente in A2 fu, finalmente, realizzata, con fondi della Società e del Comune di Sabaudia, una struttura coperta pressostatica sullo spiazzo antistante la Scuola Media “Giulio Cesare”.

In attesa della costruzione dei cordoli d’ancoraggio e il montaggio del pallone pressostatico, per una stagione agonistica, le partite della massima serie furono disputate nella palestra della Scuola di Artiglieria Controaerei di Sabaudia, che ospitò la squadra sia per le gare che per gli allenamenti.

Soltanto nei primi anni ‘90 l’Amministrazione comunale fabbricò l'attuale palestra per le Scuole medie (impropriamente chiamato “Palazzetto dello Sport”, di cui ha scarse caratteristiche), che oggi ospita non solo le gare di pallavolo.

Gli atleti che hanno lasciato il segno

Sono molti gli atleti di rilevanza nazionale che hanno militato nelle fila della Pallavolo Sabaudia. Basti ricordare il vice campione del mondo 1978 e più volte campione d'Italia Claudio Di Coste, i nazionali e campioni d'Italia con l’Ariccia Alessandro Bianchini e Giancarlo Vassallo, l'allenatore della nazionale di Beach volley Marco Solustri, tutti provenienti dal vivaio di Roma.

In ambito locale si possono ricordare: Walter BERTIE’, primo allenatore e capitano della squadra, ne fu l'animatore in campo e fuori. Allenatore autodidatta riuscì, con un gruppo di atleti locali, a portare la squadra di Sabaudia in serie B, raggiungendo un traguardo mai toccato prima da nessun club pontino. A suo tempo, egli era considerato uno dei migliori nel ruolo di “palleggiatore” in Provincia.

Luciano BERTIE', uno dei pionieri della Pallavolo Sabaudia. Atleta di elevate qualità tecniche e di notevole intelligenza tattica, è stato certamente il migliore atleta della prima generazione; passato dalle tecniche di allenamento improntate al puro dilettantismo alle attuali sofisticate cure che offre, ancora oggi, ai giovani emergenti, cui inculca una naturale fiducia.

Nicola AVERSANO atleta di notevolissime doti naturali. Durante la permanenza della squadra maschile in serie A2 fu giudicato il miglior centrale del campionato, nonostante la partecipazione di titolati atleti italiani e stranieri di livello internazionale. Diversi club della serie A1 gli davano la caccia per farlo maturare e lanciarlo al vertice, ma la sua ritrosia ad abbandonare Sabaudia e il suo attaccamento alla famiglia ed ai colori della squadra non gli hanno dato quella notorietà che le sue possibilità tecniche meritavano.  

Andrea GIANI è certamente il più prestigioso atleta che abbia mai indossato la casacca della Pallavolo Sabaudia. Ancora in attività, è considerato uno dei più forti atleti del volley mondiale di ogni epoca. 

Cresciuto nel vivaio del Sabaudia con il minivolley, ha militato nelle squadre giovanili, in serie D e a 14 anni ha esordito in serie A2. Molto preparato in tutti i fondamentali della pallavolo è considerato l'atleta del secolo, come attesta un recente sondaggio su Internet che lo vede in testa con più dell'83% dei voti. 


Foto 4 - Una vera chicca! Il cartellino del 1983 dei Giochi della Gioventù di Andrea Giani, con la sua firma e foto.

 

Basta scorrere un suo breve curriculum: partecipazione a 4 Olimpiadi (Seul, Barcellona, Atlanta e Sydney) con una medaglia d'argento ed una medaglia di bronzo; tre volte Campione Mondiale, ed in più eletto miglior giocatore del mondo nel ruolo di centrale; tre titoli di Campione d'Europa con la nazionale; sette volte vincitore della Worid League riservata alle migliori 10 formazioni mondiali; un titolo nella World Cup destinata ai 4 Paesi leader della disciplina nel mondo; due volte vincitore della Coppa Campioni per club; tre volte vincitore della Coppa delle Coppe per club; due volte vincitore della Coppa CEV (Coppa Europa); due edizioni della Supercoppa Europea; cinque volte Campione d'Italia; quattro Coppe Italia; una Supercoppa italiana.

In ambito femminile la società può vantare la presenza in serie A1 Femminile di Elisabetta Serrapica cresciuta, fin dal minivolley, nella società.  

I Presidenti negli anni:

Tommaso CANTE, Leandro AZZOLINA (in qualità di presidente della S.S. Sabaudia Calcio, di cui la Pallavolo divenne, per motivi economici, una delle sezioni), Mario FABIANI, Domenico PAGANO, Giuseppe TAMBURRO, Giuseppe PASTORE, Antonio VITALETTI, Pietro DI LASCIO, Francesco SOMMA, Fabrizio LIVI, Silvio PIERELLI (ex atleta) e Antonio VECCHIONE (ex atleta).