Museo del mare e della costa

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Museo civico del Mare e della Costa
Piazza Verbania - Tel. 0773 511340 - 0773 515791

Il Museo Civico del Mare e della Costa, sebbene istituito ufficialmente solo nel 1992, prese l’avvio nel 1978 da un’idea del prof. Marcello Zei e dell’allora direttore della biblioteca comunale “Feliciano Iannella”. Si voleva infatti dare, come ricorda lo stesso Iannella, una organica sistemazione ai reperti di epoca preistorica e romana, a raccolte malacologiche e paleontologiche, conservate nella biblioteca comunale, e contribuire ad “un generale ampliamento della conoscenza del litorale pontino e degli aspetti paleocologici più significativi correlati alla costa ed ai fondali marini”.

Inizialmente doveva essere collocato nella torre civica della città, successivamente fu invece ristrutturato un immobile dell’O.N.C. che tuttora lo ospita. Gran parte del materiale conservato è quello relativo alla “Mostra del Mare e della Civiltà”, realizzata diversi anni fa in collaborazione con l’Ente Provinciale per il Turismo di Latina, che proprio nel 1992, donò tutti i reperti in suo possesso al Comune di Sabaudia. L’allestimento, curato dal Centro Studi per l’Ecologia del Quaternario e realizzato grazie al contributo della Regione Lazio, è articolato in tre sale.

Nella prima sala, dedicata alla biologia marina, è stato approntato un pannello introduttivo sul quale è riportata la zonazione del Benthos che individua e chiarisce i concetti di sopralitorale, mesolitorale, infralitorale e circalitorale.
Arricchiscono la sezione diverse collezioni malacologiche tratte dai fondali marini di tutto il pianeta, con particolare riguardo a quelli pontini. L’evoluzione delle forme viventi durante le diverse ere geologiche è rappresentata da un grande pannello corredato da rari esemplari fossili, mentre alcune mandibole di squali ne testimoniano l’attuale presenza nei mari che ci circondano. Chiude la prima sala un dente di Carcharodon carcharias messo a confronto con il suo antenato fossile e associazioni fossilifere dell’era mesozoica e cenozoica.  


Esemplare di Strombus bubonius

 La seconda sala è dedicata alla costa pontina durante il quaternario, periodo in cui questa zona fu interessata da profondi cambiamenti. Immagini virtuali aiutano il visitatore a calarsi in quell’ambiente di cui rimangono a testimonianza fossili di fauna pleistocenica.
La presenza dell’uomo nel paleolitico inferiore è documentata dai numerosi manufatti litici, ossei e ceramici che è possibile ammirare negli espositori, mentre la civiltà neolitica ed eneolitica è resa evidente da piccoli utensili di ossidiana proveniente dalle cave di Palmarola e trovati intorno al lago di Paola. Segue la sezione dedicata all’archeologia subacquea documentata in quattro espositori che raccontano, attraverso modelli e reperti, il difficile rapporto tra l’uomo e il mare.
Autentico scrigno di ancore, imbarcazioni ed utensili il mare, grazie all’attività di esperti in archeologia subacquea, ha restituito numerose testimonianze che, affiancate da un’esauriente iconografia permette al visitatore di ripercorrere la storia delle imbarcazioni e quindi della ricerca che l’uomo in questo campo ha sempre perseguito. Le immagini della residenza dell’imperatore Domiziano, che sorge sulle rive del lago di Paola, donano uno spaccato degli insediamenti gentilizi presenti sul litorale.  


Piatto apulo a decorazione ittica

  La terza ed ultima sala ospita alcuni reperti rinvenuti su un relitto di nave romana inabissatasi nel tratto di mare che fronteggia Sabaudia ed un acquario nel quale è possibile ammirare specie ittiche e flora caratteristiche del litorale pontino. In questo ultimo periodo il Museo si è arricchito della donazione di monete di epoca imperiale da parte dell’appassionato di numismatica sig. Alfredo Urbinati, la cui raccolta, sicuramente con il tempo, troverà un più adeguato spazio espositivo.

 Il Museo del Mare e della Costa non vuole essere un mero contenitore di reperti archeologici, ma una struttura culturale aperta, rivolta al territorio in cui opera che, in simbiosi con il mondo della scuola, della ricerca e dell’associazionismo culturale, rappresenti uno strumento ed un laboratorio in continua evoluzione in cui spe­rimentare concretamente le conoscenze acquisite in un campo così stimolante qual è quello dell’archeologia.(*)

Dr.ssa Daniela Carfagna

 

(*) Tratto dalla "Guida breve al Museo civico del Mare e della costa"
 Comune di Sabaudia - Assessorato alla Cultura

 


Fauno con flauto traverso (copia)
L'originale è custodito nei Musei Vaticani